domenica 7 dicembre 2014

Fegato di zolfo.

Il cosiddetto "fegato di zolfo" è una sostanza usata per dare una patina ossidata di colore scuro ai metalli come il rame, l'ottone e l'argento. Fino ad oggi l'avevo usata solo con il rame ed ho voluto provarla finalmente con l'argento per dare un aspetto antichizzato a questi orecchini che ho fatto per un'amica.
Ho fatto due quadratini di 1,5 cm di lato e con il punzone "&" ho testurizzato la superficie &&&&&&&........!!!!!! Ho immerso per pochi secondi le piastrine nella soluzione fatta con una briciola di fegato di zolfo in poca acqua calda ed è diventato tutto quasi nero! Con tanta, ma TANTA pazienza ho ripulito solo la parte superficiale, lasciando così la patina nei solchi et voilà. Forse dalla foto non si vede molto bene, ma se non fosse per la forma che tradisce la modernità l'effetto è riuscito.
Argento 925 patinato e perle di acqua dolce.

mercoledì 26 novembre 2014

Piccoli orecchini.

Ieri ho fatto questi piccoli orecchini in argento e perle d'acqua dolce. Li trovo molto delicati e discreti, ideali per essere indossati tutti i giorni.
La perla può essere sostituita da una di queste pietre. Dall'alto: crisocolla, corallo bambù, onice nero. amazzonite, ametista.

sabato 22 novembre 2014

Per lui...

Fare gioielli per un uomo non è facile. La fantasia spesso viene ingabbiata da tutti i luoghi comuni che impongono determinate scelte. Il colore - deve essere necessariamente "cupo" e freddo - vietato usare toni caldi o accesi. Le decorazioni - poche e spartane (a parte qualche eccezione tipo "capa di morto"). I materiali - semplici ma molto preziosi. Insomma, il più delle volte con questi parametri, vengono fuori oggetti ridicoli, degni di essere indossati solo da Rambo in un suo film. 
Stamattina invece mi è capitato di vedere in rete degli anelli in legno molto belli ed ho preso l'ispirazione per farne uno simile, in argento ed ebano. Lo stile è semplice e lineare ma nello stesso tempo non è così "Macho", al punto che quasi quasi me ne faccio uno anche io...
Argento 925 e legno di ebano.

mercoledì 19 novembre 2014

Quadrifoglio "Bizantino".

Ancora rame ma patinato, spazzolato e protetto con plastificante per metalli. La forma a quadrifoglio del ciondolo è ricavata a traforo da una lamina di rame e la pietra (angelite) è trattenuta dalle 4 alette che si sono formate ritagliando la forma.

sabato 15 novembre 2014

Il calore/colore del rame.

Il rame è un metallo sorprendente. A seconda di come lo si lavori può essere luccicante come e più dell'oro oppure anticandolo con speciali patine, assume l'aspetto di un oggetto antico (dal preistorico con le patine verde-blu che sembrano venute fuori da uno scavo archeologico al vintage quando assume la colorazione marroncina). L'unico neo è che la superficie patinata deve essere protetta adeguatamente per evitare che si usuri col tempo. Bisogna dire però che gli oggetti in rame massiccio hanno una durata illimitata perché basta pulirli ogni tanto con uno di quei prodotti per la pulizia dei metalli (tipo S  .dol) e tornano nuovi come prima. Niente a che vedere con la classica bigiotteria che una volta annerita è solo da buttare. Altro punto a favore del rame è che quello puro non contiene nichel e quindi è anallergico. 
Bisogna dire poi che anche l'argento puro con il tempo annerisce e va pulito, a meno che non sia rodiato e quindi dura di più, ma poi quando va via la placcatura di rodio sono cavoli amari....Il discorso sarebbe troppo lungo da fare, ma in sintesi - diffidate dell'argento troppo luccicante!! Il vero argento massiccio 925 non placcato dopo qualche tempo ha bisogno di essere portato a nuovo splendore e questo si può fare facilmente all'infinito senza paura di rovinarlo.
Rame martellato e anticato con corallo bambù.
Rame patinato e spazzolato con corniola rivettata.
Rame patinato e forgiato a martello. La pietra è ametista.

Scatoline self made.

Cercando una soluzione per confezionare in maniera carina gli oggetti che faccio (soprattutto in previsione del prossimo Natale) mi sono imbattuta in un video tutorial su you tube QUI che spiega come fare  le classiche scatoline. Anche se non sono velocissime da fare, permettono moltissime variazioni (tipo di carta da usare, consistenza più o meno rigida, decorazione. etc.). Sempre meglio comunque delle classiche bustine che per oggetti molto piccoli e delicati non vanno bene.
Ecco le prime prove fatte con carta da regalo che avevo in casa.

lunedì 10 novembre 2014

Per rimanere sul classico.

Classico solitario. Fare anche il cestello a mano per l'incastonatura è stata un'impresa, ma il risultato ripaga. La pietra non so cosa sia perchè stava in un cassetto da tempo immemore - probabilmente è un semplice cristallo swarovski taglio diamante, ma brilla parecchio.
Per fare il cestello ho usato una tecnica semplificata che ho trovato sul sito di Etsy Metal dove ci sono degli ottimi tutorial.
E qui l'effetto sulla mia manona...